Pier Paolo Baretta

Giochi, Baretta: “Importante corresponsabilizzare gli enti locali in materia di gioco”

Tra pochi giorni, dopo lunghe e faticose peripezie, la Conferenza unificata Stato, Regioni ed Enti locali siglerà, (almeno si spera), l’intesa sul riordino dell’offerta di gioco in Italia, voluta dalla legge di Stabilità 2016.

La proposta del governo, presentata prima dell’estate, ha modificato radicalmente le disposizioni precedenti, con qualche novità introdotta all’ultimo minuto, in seguito ad un riesame più approfondito di qualche Regione, prima di procedere alla definitiva approvazione.

Di seguito i contenuti della proposta governativa illustrati e spiegati dal sottosegretario all’Economia con delega al gioco, Pier Paolo Baretta, durante un’intervista pubblicata su Gioco News.

Riduzione dei punti di gioco

Partendo dalla prevista riduzione del 50% dei punti di gioco,il sottosegretario ha spiegato che la riduzione riguarderà un ammontare complessivo su base nazionale e che potrà essere proporzionale all’attuale distribuzione per ogni singola Regione. “Ad ognuna spetterà il compito di mettersi d’accordo per rispettare il numero finale, lavorando su un’attuazione che tenga conto di criteri legati a situazioni di fatto, come eccessiva concentrazione, presenza di grandi città, ecc.”, suggerisce Baretta.

Distanziometri

Sulla questione distanziometri e sul motivo per cui l’esecutivo ha deciso di affidarla a Regioni ed Enti Locali, nonostante alcune precise direttive fissate a livello nazionale, Baretta ha spiegato che “La scelta degli Enti locali di applicare le distanze è maturata prima che fosse presa la decisione di dimezzare i punti dove giocare.Ciò relativizza il problema. La priorità non sarà ‘allontanare’, ma ‘redistribuire’ per evitare il paradosso che nelle zone centrali sia completamente proibito il gioco e lo si concentri solo nelle più lontane periferie. Una volta condiviso il principio, spetta agli Enti locali applicarlo. Dopo un lungo dibattito abbiamo scelto la corresponsabilizzazione”.

È necessario concludere

Si arriverà alla tanto agognata intesa il 7 settembre o verranno avanzate nuove richieste, come quella proveniente dalla Consulta nazionale antiusura?

Sottolineando l’importanza di arrivare ad una conclusione, Baretta ha risposto a tale interrogativo, spiegando che “Le richieste della Consulta nazionale antiusura (definite in 7 punti) sono state sostanzialmente raccolte nella stesura finale del documento. Alcune pienamente, come il caso, proprio, dell’affidamento agli Enti locali della distribuzione territoriale o degli indirizzi del Ministero della salute in materia di prevenzione e lotta alla ludopatia; altre in linea di principio, come il caso dell’impegno per una progressiva riduzione della pubblicità”.

Una questione spinosa

Per anni si è privilegiata la lotta all’illegale, con positivi risultati, allargando eccessivamente l’offerta e gli interessi economici in campo. Sicché, pur in un regime concessorio, possiamo parlare di una vera e propria logica di… mercato. Nel frattempo è cresciuta una nuova sensibilità sociale e politica che, talvolta, arriva all’estremo opposto: il proibizionismo. Il governo si è trovato ad affrontare, in ritardo, una riforma che riportasse equilibrio. Non si è trattato, dunque, di un percorso facile”.

Ippica e casinò

Nella proposta finale si parla anche di questi due segmenti di gioco. Il sottosegretario ha illustrato i percorsi che saranno avviati in riferimento alle due categorie all’indomani del raggiungimento dell’intesa.

Sull’ippica siamo avanti”, ha dichiarato Baretta. “C’è una delega che possiamo concludere rapidamente”.

Per quanto riguarda i casinò, il sottosegretario ha spiegato che vi sono due considerazioni contrapposte: la crisi degli attuali quattro casinò, che va risolta anche con nuove idee di governance; il fatto che questi sono, oggettivamente, i punti gioco più controllati.

Bandi di gara su scommesse e bingo

Se il 7 si raggiunge l’intesa, le gare possono partire. Ed è bene che partano!”, ha concluso.

You may also like...

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *