Annuario del gioco Spagna Dati

Giochi: in Spagna giocati quasi 8900 milioni di euro

Lo scorso anno la Spagna ha registrato una raccolta (quantità giocata meno le vincite) pari a 8886,2 milioni di euro rispetto agli 8716,5 milioni di euro del 2015, cifra che equivale a circa l’1% del prodotto interno lordo (PIL). Il 95% dei ricavi, 8441,9 milioni di euro, derivano dal comparto fisico e 444,3 milioni da quello online.

Tali dati sono contenuti nell’Annuario del Gioco 2016/2017, e dimostrano come l’industria del gioco del paese sia in forte ripresa dopo la crisi, con quasi 8.900 milioni di euro giocati nel 2016, tornando ai livelli occupazionali di sei anni fa.

La presentazione dell’annuario si è tenuta in questi giorni a Madrid presso il Casino Gran Via che ha ospitato un incontro organizzato dalla Fondazione Codere, dall’Instituto de Política y Gobernanza (IPOLGOB) e dall’Università Carlos III di Madrid ( UC3M).

La sesta edizione dello studio, che contiene dati statistici sui diversi segmenti dell’industria del gioco del paese, rileva la grande inversione di tendenza verificatasi dopo la crisi, provata da un aumento degli importi giocati in tutti i vari segmenti di gioco, in particolare nel comparto fisico e nelle scommesse sportive (rispettivamente + 24% e + 19,5% su base annua).

Includendo il cosiddetto “replay”, ovvero l’impiego delle vincite ottenute per ritentare la sorte, il settore ha generato lo scorso anno più di 37740 milioni di euro (quasi 26700 milioni di euro nel comparto fisico), un 10 % in più rispetto al 2015.

I dati riflettono che l’industria che negli ultimi tre anni ha vissuto una ripresa attiva, superando gli effetti della crisi economica. L’economia del gioco non è diversa da quella di altri settori dell’intrattenimento e le cifre smentiscono una delle false credenze sul gioco, ossia che quando c’è crisi, si gioca di più“, ha affermato il direttore tecnico dell’Annuario, José Antonio Gómez Yáñez, Professore di Sociologia presso l’UC3M.

La ripresa del settore si riflette inoltre sui dati riferiti all’occupazione: nel 2016 l’industria del gioco ha creato più di 4300 posti di lavoro, fino a 83870, la maggior parte, 44550 (poco più del 53%), nel settore privato. Questi dati collocano l’occupazione diretta nel settore a un livello che non si raggiungeva dal 2010, dal momento che il gioco genera anche 160.000 posti di lavoro indiretti.

L’industria del gioco nel 2016 ha inoltre contribuito ad arricchire le casse delle varie amministrazioni pubbliche spagnole con 1674 milioni di euro derivanti dalle imposte (il 65% circa di tasse regionali), con un aumento di circa 28,5 milioni di euro rispetto al 2015.

La ripresa si riflette in tutta l’industria, con differenze significative. Il segmento con la crescita più dinamica e che continua ad essere la forza trainante del settore è quello delle scommesse sportive, con 638 milioni di euro di gioco reale nel 2016 (+ 19,5% all’anno). Le scommesse nel settore privato presenziale hanno registrato un +45% corrispondente a 288 milioni di euro.

Le scommesse sportive rappresentano quasi il 57% del gioco online in Spagna: 238 milioni di euro sono stati registrati nel gioco reale attraverso attività su Internet con licenza nazionale e 15 milioni di euro nel settore privato.

La crescente diffusione del gambling online, ha fatto sì che, come novità, l’Annuario del Gioco 2016/2017 includesse dati sul segmento in ciascuno dei suoi capitoli.

La generalizzazione dei dispositivi che consentono di praticare il gioco online a praticamente tutta la popolazione, ha portato a quello che originariamente era un canale di gioco specifico (rappresentando contestualmente un nuovo gioco riservato agli iniziati) a un qualcosa di universale“, ha affermato il vice presidente della Fondazione Codere, José Ignacio Cases.

I dati della sesta edizione dell’Annuario mostrano anche come le sale da gioco si stanno convertendo in un’opzione per il tempo libero con una grande modernizzazione a livello di strutture e nuovi giochi. I casinò hanno registrato una crescita della loro attività (345,2 milioni di euro nel gioco reale, il 7,6% in più rispetto al 2015) grazie alla riformulazione della loro attività. Anche il bingo mostra segni di ripresa e rinnovamento, con 581,3 milioni di euro nel gioco reale nel 2016, che indica un aumento di quasi il 3% rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda il gioco pubblico, le grandi estrazioni come la Lotería de Navidad ed El Niño si mantengono al sicuro dagli alti e bassi economici. In declino, nonostante la sua temporanea ripresa, ci sono la Quiniela, altre scommesse sportive di SELAE e la gamma di coupon ONCE.

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