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I giapponesi non sono d’accordo con la legalizzazione del casinò

La sessione parlamentare che inizierà in Giappone il prossimo aprile sosterrà l’adozione di progetti destinati ad apportare importanti cambiamenti per il paese, come ad esempio la legalizzazione delle case da gioco, precisamente dei casinò. Si tratta di un mercato potenziale di 40.000 milioni di dollari, che rappresentano circa l’1% del PIL.

Il Partito Liberal Democratico (conservatore) di Shinzo Abe, è ampiamente favorevole alla creazione di casinò sul territorio, anche se l’opinione pubblica è notoriamente contro il progetto.

Nel mese di ottobre 2014, prima di presentare il disegno di legge al Parlamento, un sondaggio pubblicato dal quotidiano Asahi Shimbun ha messo in evidenza come solo il 30% degli intervistati si è dichiarato favorevole alla messa in atto del disegno di legge.

I giapponesi non si sono dimostrati molto entusiasti di fronte all’eventualità di vedere il loro paese trasformarsi in un luogo “stile Las Vegas” per attirare i turisti del gioco provenienti dal resto del Paese e dall’Asia.

Il progetto che potrebbe rappresentare uno dei principali impulsi per lo sviluppo del turismo in Giappone in vista delle Olimpiadi di Tokyo nel 2020, è stato costantemente rinviato, prima di tornare al centro delle discussioni di ogni sessione parlamentare.

Il “no” alla legalizzazione del gioco d’azzardo e in particolare all’apertura dei casinò, non coinvolge solo l’opinione pubblica ma  anche i “governatori ” (gli amministratori delegati delle 47 prefetture del Giappone), compresi quelli sostenuti dalla maggioranza del  governo. Soprattutto quelli delle prefetture più rurali del Giappone, che rifiutano l’unica opportunità di sviluppo derivante dai tavoli da gioco e dalle slot machine.

Sono fortemente contrario alla presenza di qualsiasi casinò nella prefettura che io governo“, ha affermato in modo inequivocabile al quotidiano Le Figaro, Toshizo Ido, il governatore conservatore della prefettura di Hyogo nella regione Kinki.

I casinò avranno un impatto negativo sulla società, effetti negativi sui giovani, e porterà ad abbassamento del valore morale ed etico verso l’idea che si possono fare i soldi senza lavorare“, ha aggiunto.

E’ della stessa opinione Shinji Hirai, Governatore della Prefettura di Tottori (a sud dell’isola principale), la meno popolata e una delle più lontane.

Abbiamo altri progetti per sviluppare il nostro territorio, che non si riferiscono affatto al  giocare con i soldi. Crediamo in valori come la natura o la cultura, piuttosto che nei casinò“, ha sottolineato il funzionario.

Al contrario, Toru Hashimoto, sindaco di Osaka, il secondo più grande centro urbano del paese, ha già espresso interesse per questo tipo di progetto.

Ma la personalità di questo politico iconoclasta ha solo alimentato le paure dei giapponesi nei confronti dei casinò: questo uomo, in origine un avvocato per i media, figlio di un mafioso, ha fondato un partito ultranazionalista  e apprezza le dichiarazioni politiche fragorose.

Ma le preoccupazioni giapponesi per quanto riguarda i centri di gioco d’azzardo riguardano anche i rischi per la salute pubblica.

Gli oppositori del progetto hanno presentato uno studio realizzato dal Ministero della Salute, ricordando che 5,36 milioni di giapponesi sono già affetti da problemi connessi al gioco d’azzardo autorizzato nel paese (soprattutto pachinko e scommesse sportive), che colpisce il 48% della popolazione adulta.

L’importanza delle infrastrutture da realizzare, potrebbe essere meno redditizia del previsto.

Se il Giappone si sta basando su Macao, la capitale mondiale del gioco d’azzardo, che attrae più di  30 milioni di visitatori l’anno (il Giappone ne ha ospitati solo 20), la situazione attuale potrebbe deludere gli  ottimisti che appoggiano il progetto.

Gravemente colpite dal rallentamento dell’economia cinese, alimentata dalle attività di gioco, Macao ha registrato una crescita nel 2015 del -23%. I casinò stanno vivendo una riduzione dei giocatori ai tavoli da gioco e di conseguenza una riduzione dei profitti.

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