ludopatia bambini

La ludopatia può essere superata attraverso l’impegno del mondo scolastico. “Ai bambini serve un giocare sano”

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20 anni fa era un fenomeno impensabile, oggi il 42 per cento dei teen-ager ha giocato d’azzardo (dato CNR). Ai bambini serve un giocare SANO, che sia con un pallone o con un palmare“, ha dichiarato il direttore generale di UNICEF Italia Paolo Rozera tramite un tweet di Unicef comparso in occasione dell’incontro ludopatia e infanzia. “Dobbiamo superare la ludopatia e il mondo scolastico è quello che tra gli altri si deve impegnare. Unicef Italia è disponibile a impegnarsi“, ha aggiunto il direttore.

Sono già diverse le scuole italiane in cui sono stati avanzati progetti volti a contrastare l’impatto del gioco d’azzardo patologico.

Gioco scaccia gioco – Scacchi e dama contro la ludopatia” è un progetto sostenuto dal Comune avviato nelle scuole elementari livornesi. “Ogni settimana per due ore, in orario scolastico, nelle scuole aderenti portiamo scacchiere e damiere per insegnare ai ragazzi questo gioco antichissimo. Partiamo dal presupposto che stimolare fin dalla tenera età la mente in senso positivo darà i suoi frutti influenzando lo stile di vita nel futuro. Diamo ai ragazzi delle elementari quegli anticorpi necessari a riconoscere la cattiva abitudine dell’azzardo. Il vizio del gioco ha l’effetto contrario di chiudere la mente“, ha spiegato Michele Borghetti, campione mondiale in carica di dama inglese, tra i protagonisti del progetto.

Andrea Raiano di Lega Consumatori e maestro di scacchi, ideatore e promotore dell’iniziativa, ha confermato l’intenzione di estendere il progetto anche ad altri comuni, confermandolo anche per il prossimo anno scolastico.

A Livorno, con i progetti di scacchi e dama in corso nelle scuole e tutti gli altri dedicati alla prevenzione per i ragazzi, ce la stiamo mettendo tutta“. Il punto sulle ludopatie e la lotta all’azzardo passa attraverso un universo di iniziative volte a vincere una sfida che solo a un primo sguardo può sembrare impossibile. “Sono tante le azioni che devono andare di pari passo, dal controllo dei genitori alle restrizioni da porre al gioco su web. I ragazzi, adolescenti soprattutto, ci mettono un attimo a prendere il tablet di un padre e giocare sulle piattaforme internazionali. Peccato che il passo all’indebitamento – e spesso si arriva a gesti estremi – poi sia facile”.

Progetto gioco per Padova: divertirsi sì – ammalarsi no!” diretto alle Scuole Secondarie di secondo grado della città, pubbliche e paritarie, è un’iniziativa del settore servizi scolastici della città, che si propone di “contrastare il fenomeno della ludopatia con la “prevenzione” a partire dalle giovani generazioni con un maggior coinvolgimento della “Comunità educante”: educatori, genitori, insegnanti, associazioni, e realtà presenti nel territorio disponibili a collaborare per creare sinergie ed inclusione sociale

Il tema “Progetto gioco per Padova. Divertirsi sì, ammalarsi no” invita tutte le scuole secondarie di secondo grado, pubbliche e paritarie della città a progettare e a realizzare un gioco che dovrà rispondere nei propri contenuti ad almeno uno dei seguenti obiettivi: promuovere l’identità storica, artistica, turistica e culturale di Padova e dintorni; inventare nuovi modi di divertirsi in cui la Persona sia al centro; promuovere la salute e il benessere delle giovani per prevenire la ludopatia.

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