Legge di Stabilità 2016: il pacchetto giochi e le reazioni dell’industria

162 voti favorevoli, 125 contro e nessun astenuto. La Legge di Stabilità ha finalmente ottenuto la fiducia del Senato. Il nuovo pacchetto legislativo modificherà radicalmente il settore dei Giochi, che è stato uno dei perni del dibattito parlamentare negli ultimi tre mesi.

La prima novità riguarda l’aumento del Preu su slot e vlt, al quale si associa la diminuzione del payout. “Il preu sulle videolotterie passerà al 5,5%; mentre sulle slot al 17,5%, con la percentuale destinata alle vincite (pay-out) fissata in misura non inferiore al 70%”.

Notizie positive per l’industria vengono dalla abrogazione della famigerata maxi-tassa da 500 milioni di euro, che rischiava di dare un duro colpo ai gestori. Dal punto di vista della lotta all’illegalità, il governo Renzi ha inasprito le sanzioni per chi gestisce slot machine non collegate al totalizzatore di Sogei e “totem” telematici.

La seconda novità di rilievo riguarda il cambio del parco macchine. Saranno ridotte del 30% le slot machine attive sul territorio italiano, le quali tra il gennaio 2017 e quello 2019 dovranno confluire nelle AWP di terza generazione con controllo remoto. Sempre per quanto riguarda le AWP, il processo di certificazione sarà uniforme per slot e vlt.

Sempre in tema di regolamentazione del gioco, il governo ha varato una nuova sanatoria e un bando di gara per tutti gli operatori senza licenza che operano nel nostro paese. Nello specifico “Entro il 1° maggio saranno assegnate le concessioni – della durata di nove anni – di 10 mila agenzie di scommesse (con base d’asta non inferiore a 32 mila euro) e di 5 mila corner (con base d’asta di 18mila euro), di cui solo mille potranno essere installati “in bar ed esercizi similari” che hanno come attività principale “la somministrazione di alimenti e bevande”. Tale provvedimento è finalizzato allo ‘smaltimento’ dei Ctd – Centri Trasmissione Dati – che operano in maniera illegale sul nostro territorio, appoggiandosi su server esteri e trasferendo ingenti quantità di denaro al di là delle Alpi. Il provvedimento prevede nello specifico un’imposta unica per l’attività pregressa accertata e le relative sanzioni, più un extraprelievo.

Sempre per quanto riguarda il settore delle scommesse dal 1° gennaio 2016, sulle scommesse a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, verrà applicata la tassazione sul margine (la differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte): in particolare, l’imposta unica sarà fissata al 18% nei punti fisici e al 22% per l’online.

Raffaele Curcio

LE REAZIONI – Durissima la reazione di Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale Sapar: “Le misure contenute nella relazione tecnica all’emendamento riguardante i giochi nella Legge di Stabilità prevedono l’aumento del Preu di circa 4,5 punti in più che, uniti allo 0,8% che spetta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e al costo di rete, porterà ad una tassazione per le aziende che va oltre il 19%, improponibile ed inaccettabile senza un periodo transitorio adeguato per la sostituzione degli apparecchi, necessario per la sostenibilità della filiera. Evidentemente la legge di stabilità dello scorso anno non ha fatto riflettere la classe politica che ha riproposto una normativa i cui soli effetti saranno disastrosi per il settore. Errare è umano ma perseverare è diabolico”.

Nel prossimo mese di gennaio, l’ANS potrebbe impugnare anche questa legge per difendere e tutelare la filiera: “Difenderemo fino allo stremo le aziende di settore ed i livelli occupazionali contro una norma scellerata che ha lo scopo di cancellare solo le aziende di gestione. Ci batteremo fino alla fine per difendere il nostro diritto di fare libera impresa”, ha concluso Curcio.

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