Alessandro Aronica

NewSlot: calo delle giocate in seguito all’aumento del Preu introdotto dalla Manovra del Governo

La “manovrina” di correzione dei conti pubblici da 3,4 miliardi richiesta da Bruxelles al nostro paese, ha colpito in particolare il segmento del gioco.

Il Decreto Legge “Disposizioni urgenti in materia finanziaria”, introduce l’aumento al 19% del Preu sulle Newslot e al 6% quello sulle Vlt. Dal 1° ottobre 2017 la ritenuta sulle vincite del Lotto, passerà dal 6% all’8%, e quella sulle vincite eccedenti i 500 per SuperEnalotto, Winforlife, Gratta e Vinci e Vlt, passerà al 12%.
Si prevede che l’aumento del Preu da Slot e Vlt porterà un maggiore introito nel 2017 per 202 milioni di euro, raggiungendo la cifra di 742 milioni di euro nel triennio 2017-2019. Per quanto riguarda l’aumento della tassa sulla fortuna questa porterebbe un maggiore gettito per un totale di 36 milioni nel corso di quest’anno e nel triennio per 322 milioni. Dal 2017 al 2019, le maggiori imposizioni sul settore dei giochi contenute nella Manovra del Governo dovrebbero portare nelle casse dello Stato 1,06 miliardi di euro.

Tuttavia diverse delle “attese erariali” previste dal Decreto Legge potrebbero essere riviste al ribasso. Secondo una ricerca condotta da Agimeg con il supporto dei Monopoli di Stato, l’aumento del prelievo sulle newslot (precedente a quello dell’ultima Manovra) ha determinato un crollo delle giocate di quasi il 4%, vanificando così in buona parte l’obiettivo di riscuotere un maggiore gettito. I dati riferiti al 2016 traggono in inganno, poiché che il segmento delle newslot appare in crescita dell’1,25%, e lasciano intendere che l’inasprimento dell’aliquota (passata dal 13, al 17,5% e compensata con un’analoga riduzione del payout, ovvero delle somme restituite come vincita) non abbia prodotto alcun risultato. Niente di più sbagliato.

Infatti per avere un quadro più chiaro è bene analizzare l’andamento della curva che le giocate hanno seguito nel corso dell’anno considerato che: “La riduzione di 4 punti del payout si è verificata, per ragioni tecniche, nella seconda parte dell’anno” ha spiegato il vicedirettore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Alessandro Aronica durante un’audizione che si è svolta alla Commissione Finanze della Camera il 12 aprile scorso. Nel 2016, ci sono state “una prima fase con il vecchio payout ed una seconda con il payout modificato. E in corrispondenza di quest’ultima c’è stato un calo di diversi punti percentuali”.

Secondo la ricerca di Agimeg, “nel periodo tra agosto e dicembre 2016 si è registrato un decremento medio della raccolta del 3,7%”. Il crollo è ancora più marcato considerando che fino a quel momento il segmento era in netta crescita: “Da gennaio a luglio 2016 la raccolta ha registrato un incremento medio di oltre il 5%”. Aronica ha inoltre aggiunto che il calo della raccolta “si sta confermando anche nei primi mesi di questo anno”, ed i Monopoli a tal proposito hanno confermato il trend negativo della raccolta “se si prendono a riferimento i mesi di febbraio e marzo 2017 è in linea con il decremento del secondo semestre 2016”.

Si prospetta che le entrate erariali potrebbero risentire inoltre di una serie di altri fattori come ad esempio le leggi regionali le quali puntano a limitare l’offerta di gioco, ma bisogna anche considerare il taglio della rete, di almeno un 30%, al centro della trattativa che Governo e Territori stanno portando avanti in Conferenza Unificata.

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