Juego España

Spagna, l’industria del gioco muove circa 30.000 milioni di euro

Juego EspañaLe scommesse sportive continuano a rappresentare il motore della ripresa del settore del gioco in Spagna segnando una crescita più dinamica. La spesa nel segmento (fisico e online) ha registrato 5,395.5 milioni di euro nel 2015, un +41,3% rispetto al 2014; di questi il 78% 4,180.4 milioni di euro, provengono dal gioco d’azzardo online

Secondo quanto emerge dai dati riportati nella quinta edizione dell’Annuario del Gioco, il segmento “presenziale” delle scommesse sportive, ha registrato una spesa di 1,215.4 milioni di euro, il 31,9% in più rispetto al 2014; di questi, 999 milioni sono stati restituiti come premi ai clienti e i restanti 216 rappresentano i margini (GGR) delle società operatrici.

Nel 2015, il 3,8% dei residenti spagnoli tra i 18 ei 75 anni, ha scommesso sui risultati sportivi nelle agenzie autorizzate, bar e sale da gioco, per un totale di 1,4 milioni di persone, soprattutto uomini, con meno di 35 anni, e con una maggiore concentrazione nelle fasce d’età comprese tra i 18 ei 25 anni.

Per la maggior parte degli operatori di gioco, le scommesse sportive rappresentano un obiettivo primario considerato il volume di affari in crescita che permette di incrementare la redditività delle case da gioco.

Anche il gioco online mantiene la sua tendenza al rialzo per quanto riguarda gli importi giocati, per un totale di 8,562.8 milioni di euro, circa 2.000 milioni di euro in più rispetto al 2014.

Di tale importo, quasi la metà (4,180.1 milioni di euro) corrisponde alle scommesse sportive online, secondo l’Annuario 2015/2016, elaborato dalla Fondazione Codere e dall’ Università Carlos III di Madrid (attraverso l’Instituto de Política y Gobernanza, IPOLGOB)

Uno degli aspetti sorprendenti nel settore delle scommesse sportive è la mancanza di coerenza normativa a livello regionale. Alcune comunità autonome, le più permissive, come Paesi Baschi, Navarra e La Rioja, consentono di effettuare scommesse sportive anche dalle sale da gioco, agenzie di scommesse, bar e internet, mentre sono più restrittive la Castiglia e Leon e la Catalunya: qui le scommesse sportive sono limitate alle sale da gioco.

Inoltre alcune permettono di operare solo in funzione di un regime di concessione mediante gara (Paesi Baschi); altri consentono la semplice autorizzazione con licenza.

Attualmente l’industria del gioco nel suo complesso muove in Spagna circa 30.000 milioni di euro, cifra che rappresenta il 3% del PIL nazionale.

Se si considera la spesa netta dei giocatori, scontando i premi che ricevono, parliamo di una cifra di 8.700 milioni, su cui le varie amministrazioni del Tesoro hanno raccolto 1.637 milioni di euro di imposte fiscali nel 2015.

Le comunità autonome hanno raccolto più di 1.059 milioni in tasse di gioco, registrando una lieve diminuzione, meno 23 milioni di euro rispetto al 2014, derivante da minori ricavi del bingo e compensati dagli aumenti di casinò e scommesse.

Dalla sua prima pubblicazione nel 2012, l’Annuario del gioco contiene tutte le informazioni statistiche sui vari segmenti del settore dei giochi in Spagna, e permette di avere una visione d’insieme su di esso. Rappresenta un punto di riferimento affidabile per il dialogo del settore con le varie società ed il governo.

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